25 Mag 2024

Per costruire un portafoglio efficiente non bastano gli ETF

L’importanza dell’efficienza fiscale del portafoglio titoli

Uno degli aspetti spesso trascurati nella costruzione di un portafoglio è la gestione fiscale. La possibilità di compensare minusvalenze e plusvalenze può influire significativamente sul rendimento netto degli investimenti. In Italia, ad esempio, le minusvalenze possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi. Pertanto, è strategico detenere un mix di strumenti che generino plusvalenze e minusvalenze in tempi diversi.

Obbligazioni

Le obbligazioni sono strumenti ideali per generare reddito stabile e prevedibile. Tuttavia, possono anche svolgere un ruolo importante nella gestione fiscale. Le obbligazioni con scadenze diverse possono generare plusvalenze o minusvalenze a seconda delle condizioni di mercato e del momento della vendita. Questo può essere utilizzato strategicamente per compensare eventuali minusvalenze accumulate in altri segmenti del portafoglio.

Ma quali obbligazioni offrono maggiore efficienza fiscale?

Quando si parla di efficienza fiscale, è importante considerare quale tipo di obbligazione può offrire i maggiori benefici. Le obbligazioni zero coupon e quelle con cedole basse presentano caratteristiche particolari che possono influire positivamente sulla gestione fiscale del portafoglio.

Obbligazioni zero coupon

Le obbligazioni zero coupon sono titoli che non pagano interessi periodici (cedole) ma vengono emessi a sconto rispetto al loro valore nominale. Alla scadenza, l’investitore riceve l’intero valore nominale, e la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rappresenta l’interesse guadagnato. Dal punto di vista fiscale, le zero coupon possono essere particolarmente efficienti poiché non generano flussi di cassa tassabili periodici. Questo permette di differire il carico fiscale fino alla scadenza, momento in cui si realizza il guadagno. Inoltre, in caso di vendita anticipata, le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale del proprio dossier titoli possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze generate da questi investimenti, migliorando la gestione fiscale complessiva.

Obbligazioni con cedole basse

Le obbligazioni con cedole basse e acquistate a sconto, a parità di rendimento rispetto ad altre obbligazioni con cedole più elevate ma con un prezzo più elevato, possono offrire vantaggi fiscali significativi. Le cedole basse generano minori redditi periodici soggetti a tassazione, riducendo così l’impatto fiscale anno per anno. Questo permette agli investitori di mantenere una maggiore parte del rendimento complessivo nel lungo periodo.

Strategia di gestione fiscale

Integrando obbligazioni zero coupon e quelle con cedole basse nel portafoglio, è possibile ottimizzare la gestione fiscale. Le zero coupon consentono di differire il carico fiscale, mentre le obbligazioni con cedole basse minimizzano l’impatto fiscale annuale, mantenendo al contempo una componente di reddito fisso nel portafoglio. Questa combinazione può risultare in un portafoglio più efficiente dal punto di vista fiscale, permettendo agli investitori di massimizzare i loro rendimenti netti e gestire le passività fiscali in modo più strategico.

Azioni

Le azioni, con la loro volatilità intrinseca, offrono molteplici opportunità per la realizzazione di plusvalenze. Tuttavia, questa stessa volatilità può anche generare minusvalenze, specialmente in periodi di mercato ribassista. La selezione accurata di titoli azionari, preferibilmente attraverso una gestione attiva che possa cogliere le migliori opportunità di mercato, è fondamentale per ottimizzare il portafoglio. Inoltre, detenere azioni di diverse geografie e settori può contribuire a una diversificazione efficace, riducendo il rischio complessivo.

La cautela nell’acquisto di singoli titoli azionari

Quando si tratta di investire in azioni, è essenziale adottare un approccio strategico e ponderato, specialmente per gli investitori con patrimoni di dimensioni più modeste. L’acquisto di singoli titoli azionari può comportare rischi significativi a causa della mancanza di diversificazione. Questo rischio specifico può essere problematico se non si dispone di un patrimonio molto rilevante che consenta di detenere un numero sufficiente di titoli per diversificare adeguatamente.

Il rischio della mancanza di diversificazione

Investire in singoli titoli espone il portafoglio a rischi specifici legati alle performance delle singole aziende. Un evento negativo che colpisce un’azienda in cui si è investito pesantemente può causare perdite significative, mettendo a repentaglio l’intero portafoglio. La diversificazione, ossia l’acquisto di un ampio numero di titoli azionari distribuiti tra diversi settori e geografie, è cruciale per mitigare questo rischio. Tuttavia, per ottenere una diversificazione efficace, è necessario un capitale considerevole che non tutti gli investitori possiedono.

L’approccio consigliato per i piccoli investitori

Per gli investitori con patrimoni più modesti, l’acquisto di singoli titoli azionari è generalmente sconsigliato. Una strategia più prudente è quella di utilizzare strumenti che offrono una diversificazione automatica, come ETF o fondi comuni di investimento. Questi strumenti consentono di accedere a un’ampia gamma di titoli con un singolo investimento, riducendo il rischio specifico e migliorando il profilo di rischio-rendimento del portafoglio.

Certificati

I certificati di investimento sono strumenti finanziari complessi che possono essere utilizzati per ottenere esposizione a diversi asset sottostanti senza possederli direttamente. Offrono diverse strutture di payoff, alcune delle quali possono essere particolarmente utili per la compensazione fiscale. Ad esempio, alcuni certificati a cedola funzionano in modo simile alle obbligazioni in termini di distribuzione di reddito. Tuttavia, anziché pagare interessi fissi come le obbligazioni, questi certificati distribuiscono dividendi o cedole a intervalli regolari, che possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali. Questi pagamenti possono essere fissi o variabili, a seconda delle condizioni specifiche del certificato e delle performance del sottostante e a differen za delle obbligazioni, questi redditi beneficiano di un trattamento di favore dal punto di vista fiscale attraverso la compensazione delle minusvalenze fiscali pregresse.

Certificati quotati sul mercato secondario

Acquistare certificati già quotati offre il vantaggio di evitare le commissioni di collocamento iniziali che possono arrivare anche oltre il 10% e che possono erodere una parte significativa del capitale investito. I certificati già emessi sono spesso disponibili a prezzi che riflettono il valore di mercato corrente, offrendo un’opportunità di investimento più trasparente e potenzialmente più conveniente. Inoltre, monitorando il mercato secondario, gli investitori possono trovare certificati quotati a sconto rispetto al loro valore nominale, il che può rappresentare un’ulteriore opportunità di guadagno.

Privilegiare i certificati indicizzati a un benchmark azionario globale

Una strategia efficace per migliorare la diversificazione e l’efficienza fiscale del portafoglio è quella di privilegiare i certificati indicizzati a un benchmark azionario globale. Questi certificati offrono esposizione a un’ampia gamma di titoli azionari di diverse geografie e settori, riducendo il rischio specifico e aumentando le opportunità di rendimento. Inoltre, i certificati indicizzati a benchmark globali tendono ad essere meno volatili rispetto a quelli focalizzati su singoli mercati o settori, offrendo una maggiore stabilità del portafoglio.

Vantaggi fiscali dei certificati indicizzati

Dal punto di vista fiscale, i certificati indicizzati a un benchmark azionario globale possono offrire vantaggi significativi. La diversificazione geografica e settoriale riduce il rischio di minusvalenze concentrate, facilitando una gestione più efficiente delle perdite e dei guadagni. Inoltre, la struttura di questi certificati spesso consente di differire la tassazione fino al momento della vendita o della scadenza, offrendo flessibilità nella gestione delle imposte e migliorando il rendimento netto complessivo.

La gestione attiva

Nonostante l’efficienza degli ETF, una piccola parte di gestione attiva può aggiungere valore al portafoglio. La selezione di fondi comuni di investimento tradizionali gestiti attivamente consente di sfruttare le competenze dei gestori per individuare opportunità di mercato che potrebbero non essere catturate dagli ETF passivi. Ma attenzione ai fondi a finta gestione attiva, troppo spesso dalle nostre analisi rileviamo che alcuni fondi sono una replica di un etf con la controindicazione di avere solo costi più elevati.

ETF e fondi tradizionali

Integrare ETF e fondi tradizionali nel portafoglio può offrire un equilibrio tra gestione passiva e attiva. Gli ETF forniscono una base solida e a basso costo per la diversificazione, mentre i fondi tradizionali possono contribuire con strategie di investimento più dinamiche. La chiave è trovare il giusto bilanciamento tra i due, sfruttando i vantaggi di entrambi per massimizzare il rendimento netto dopo le imposte e sempre con una grande attenzione ai costi di gestione complessivi.

Conclusione

In conclusione, costruire un portafoglio efficiente richiede più di una semplice allocazione in ETF. La considerazione degli aspetti fiscali e l’integrazione di diversi strumenti finanziari come obbligazioni, azioni e certificati, insieme a una piccola parte di gestione attiva, sono essenziali per ottimizzare i rendimenti. La diversificazione non deve essere solo geografica o settoriale, ma anche fiscale, per garantire che le plusvalenze e le minusvalenze possano essere gestite in modo efficiente, massimizzando il rendimento netto e riducendo il peso fiscale complessivo, in modo da assicurare una crescita sostenibile del proprio patrimonio.

Ultimi articoli finanziari

inverse correlation
Gli investitori retail e il gioco della patata bollente

Ma che fine hanno fatto gli investitori retail? Non se ne parla più. Sono stati delle meteore del mercato azionario Leggi tutto

INTERVISTA SU RADIO24 A MAXIMILIANO TRAVAGLI DEL 21 SETTEMBRE 2023

Gli ospiti di oggi a Due di Denari di Debora Rosciani e Mauro Meazza a Radio 24, Donatella Principe, Director Leggi tutto

L’educazione finanziaria degli italiani migliora ma con qualche ombra

L’indagine condotta da Banca d’Italia nell’ultimo triennio ha evidenziato una crescita dell’educazione finanziaria degli italiani. Quattro le principali categorie di Leggi tutto

Certificati di investimento, per amore dei clienti o degli intermediari?

Oltre 3,5 miliardi di euro è la cifra dei certificati intermediati nel 2020 dalle reti di vendita di prodotti finanziari. Leggi tutto

Investimento immobiliare, il caro mutui ha ridotto la finanziabilità del 33%

Le prospettive per il mercato immobiliare non sono certo rosee e ciò è dovuto alla minore capacità degli italiani ad Leggi tutto

Considerazioni di fine anno 2022

Questo 2022 è stato molto impegnativo. Erano decenni che bond ed azioni non si muovevano “all’unisono” in questo modo. Io Leggi tutto

Le tre principali minacce ai portafogli di investimento

Il conflitto di interessi delle banche, l'inefficienza fiscale degli investimenti e le elevate commissioni rappresentano tre importanti sfide per i Leggi tutto

Ruggero Bertelli
I “VITELLONI” PIENI DI RISPARMIO

Chi non si ricorda Alberto Sordi che dalla lussuosa macchina nera grida “Lavoratoriiiiiii …”, facendo un gestaccio ed esibendo una Leggi tutto

Crolla la credibilità delle banche nei confronti dei clienti

Polizze vita vendute a risparmiatori ultra settantenni con la scusa dell’esenzione dalle tasse di successione, fondi della casa piazzati senza Leggi tutto

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio24 del 12 ottobre 2021

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio 24 - Il Sole 24 Ore, ospite di Debora Rosciani alla trasmissione Due di Leggi tutto

Il crollo del Bitcoin e non ci dispiace

Ci soffermiamo questa mattina su questo tema per evidenziarne le cause e per comprendere se valga ancora la pena starci Leggi tutto

moneyfarm miglior consulente finanziario indipendente
Moneyfarm miglior servizio di consulenza finanziaria indipendente, ma è davvero così?

Si vede spesso in televisione e su tutti i media la pubblicità che promuove Moneyfarm quale consulente finanziario indipendente a Leggi tutto

investimenti roma mourinho
L’investimento SPECIAL ONE il portafoglio modello dedicato a Josè Mourinho e a tutti i romanisti

In onore di Josè Mourinho, futuro allenatore della Roma, ho creato un portafoglio modello semplice e alla portata di tutti, Leggi tutto

Avere un bravo gestore del risparmio non basta

La domanda è, se un investitore affida i suoi risparmi ad un bravo gestore, ha la certezza che nel futuro Leggi tutto

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio24 del 03 marzo 2022

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio 24 - Il Sole 24 Ore, ospite di Debora Rosciani alla trasmissione Due di Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy