28 Apr 2021

ETF, cosa ne pensano i gestori europei delle principali società di asset management?

“We are not worried at all”

 

E’ sostanzialmente unanime la risposta che hanno dato i gestori europei alla domanda se sono preoccupati dell’ascesa degli ETF nel mercato Europeo.

Secondo un sondaggio condotto da Blackwater Search & Advisory, 4 gestori su 5 si dichiarano non preoccupati della concorrenza dei fondi passivi e 9 gestori su 10 ritengono prematuro il lancio di un ETF all’interno della loro gamma prodotti.

ETF CRESCITA EUROPA USA

La nostra impressione è che stiano sottovalutando il problema.

Il grafico sopra esposto mostra un chiaro trend in crescita, caratterizzato da una fase di accelerazione negli ultimi due anni. E’ vero, l’industria degli ETF Europa non ha le dimensioni di quella Americana, ma sta mostrando una crescita continua senza segnali di rallentamento. Questo dovrebbe mettere in allarme le società di gestione che vendono solo fondi attivi.

Le argomentazioni che adducono i gestori Europei per giustificare la scarsa possibilità di diffusione di massa di questi strumenti sul mercato Europeo sono sostanzialmente tre.

La prima ha a che fare con il sistema di distribuzione dei fondi in Europa. Esso, contrariamente a quanto avviene negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, prevede la retrocessione di una fetta importante delle commissioni di gestione alle banche.

Finche’ questa abitudine rimane, non ci sarà alcuno interesse a promuovere un ETF a scapito della vendita di un fondo attivo.

Anche l’aspetto fiscale pesa. In USA la tassazione sugli ETF è più vantaggiosa rispetto a quella sui fondi. Questo vantaggio non si riscontra sul mercato Europeo.

Travagli Financial ritiene che un mercato che ormai ha raggiunto quota 1 trillion dollars in Europa non possa essere ignorato e che si stiano sviluppando delle dinamiche che depongono a favore di una sempre maggiore adozione degli ETF.

In primo luogo, il lento ma progressivo passaggio di una remunerazione “a parcella” anzichè tramite il riconoscimento di commissioni di retrocessione, consente al consulente di essere meno “biased” verso i fondi comuni ed assumere una posizione più neutrale.

In secondo luogo, l’impacchettamento offerto dagli ETF rende tutto più facile e più democratico. Se chiedete ad un vostro cliente se vuole investire sul titolo Teradyne (leader nella robotica industriale) probabilmente non saprà darvi una risposta. Al contrario, se gli chiedete se ritiene possibile che l’uso dei robot nei sistemi di produzione diventi sempre più diffuso, probabilmente darà una risposta affermativa. La forza commerciale degli ETF è formidabile. Essi riescono a fare sposare un’idea, un concetto. Semplificano ciò che è complicato grazie al concetto di impacchettamento della finanza.

Inoltre è più democratico perché non occorrono decine di milioni di euro per diversificare correttamente su diverse strategie tematiche (che devono sempre essere una parte minoritaria del portafoglio, beninteso) e per ognuna di queste su molti titoli. Strategia fondamentale per evitare la concentrazione del rischio.

E saranno proprio gli ETF tematici a crescere di più. Proprio perchè saranno in grado di avvicinare alla borsa anche i non addetti ai lavori, consentendo loro di investire su “un concetto” o su “un trend, evidente a tutti” (tecnica commerciale del riscontro sociale) su cui “non si può non investire”. Non a caso stanno nascendo sempre più “ETF tematici”, da quelli sulla robotica a quelli sull’invecchiamento della popolazione, fino a comprendere il tema della scarsità dell’acqua, la cibersecurity e la digitalizzazione. Sono “temi noti” a tutti e come tali dotati di una forte attrazione commerciale.

Ma attenzione a costruire un portafoglio con una eccedenza di titoli o ETF tematici, ci si potrebbe accorgere all’improvviso di una volatilità intrinseca elevata e di conseguenza esporsi a rischi eccessivi e ottenere come conseguenza di abbassare la resilienza delle performance nel tempo.

In conclusione un portafoglio ottimale non può prescindere dalla gestione passiva degli ETF, ma deve anche  contenere una parte di gestione attiva di qualità e senza trascurare qualche titolo diretto al fine di massimizzare i benefici fiscali.

Ultimi articoli finanziari

Oro, Bitcoin e Contango. Rischi e opportunità

Per mesi è stato questo il dilemma degli investitori. Ci si è chiesto se non fosse il caso di aumentare Leggi tutto

rosciani-meazza-itunes
Intervista a Maximiliano Travagli a Radio24 del 2 aprile 2026

Oggi 2 aprile 2026 a Due Di Denari  a Radio24, nella seconda parte della puntata presentiamo con l'autore il libro "La Leggi tutto

L’importanza della proposta del NASDAQ sulle diversità di genere e minoranze per le aziende quotate

Il Nasdaq ha presentato una proposta per la diversità di genere che prevede che le società quotate debbano avere in Leggi tutto

La pianificazione è importante ma anche i rendimenti contano

La gestione dello studio Travagli Financial MY SUPERPORTFOLIO PREMIUM ha reso il 22.47% al lordo dei costi di gestione. La Leggi tutto

balanced 2020 anteprima
Portafogli modello Travagli Financial, risultati 2020

Cosa sono i portafogli modello? I portafogli modello sono costituiti da un paniere di titoli, Etf e fondi differenziati per Leggi tutto

Mifid 2, persa un occasione per aumentare la trasparenza della consulenza finanziaria

Appena un anno dopo l'applicazione della direttiva europea, le norme sulla trasparenza dei costi sono già in discussione, a vantaggio Leggi tutto

Cannabis, un nuovo ETF incentrato sulle azioni della marijuana

Un nuovo ETF incentrato sulle azioni della marijuana prevede di abbattere i concorrenti quando debutterà fra pochi giorni. Con un Leggi tutto

Il crollo del mercato azionario del 19 ottobre 1987

Prima del 19 ottobre 1987, poche persone credevano che fosse possibile un calo del mercato azionario americano del 10% in Leggi tutto

Per costruire un portafoglio efficiente non bastano gli ETF

Quando si parla di costruire un portafoglio di investimenti efficiente, spesso si sente dire che gli ETF (Exchange Traded Funds) Leggi tutto

H2O Multibonds R, le opinioni di Maximiliano Travagli

H2O Multibonds R, le opinioni di Maximiliano Travagli Il fondo H2O Multibonds R, è già stato additato da molti nel Leggi tutto

Fondi di fondi, il consiglio dell’oste e il suo buon vino

Caro cliente se mi paghi una lauta consulenza finanziaria ti costruisco un portafoglio con i migliori fondi… Quali sono? I Leggi tutto

rendiconto-costi-e-oneri
Rendiconto costi e oneri: aprile, il mese della paura per le banche

Ogni primavera, puntuale come l’arrivo dei ciliegi in fiore, gli istituti di credito italiani devono affrontare un appuntamento che li Leggi tutto

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio24 del 12 ottobre 2021

Intervista a Maximiliano Travagli a Radio 24 - Il Sole 24 Ore, ospite di Debora Rosciani alla trasmissione Due di Leggi tutto

L’educazione finanziaria degli italiani migliora ma con qualche ombra

L’indagine condotta da Banca d’Italia nell’ultimo triennio ha evidenziato una crescita dell’educazione finanziaria degli italiani. Quattro le principali categorie di Leggi tutto

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani I primi sei istituti di credito italiani – in ordine Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy