19 Apr 2019

Mercati, dalla recessione imminente di fine 2018 a nulla di cui preoccuparsi

È difficile credere quanto velocemente il sentimento nel mercato possa andare da “il mondo sta volgendo al termine e una recessione è già iniziata” a “tutto è a posto, non c’era nulla di cui preoccuparsi”.

Il prezzo ha un modo divertente di cambiare la narrativa.

Ci sono state altre tre volte nella storia recente in cui l’S & P 500 è sceso del 19% ed è risalito in un periodo di tempo relativamente breve – 1990, 1998 e 2011.

Nel 1990 ci sono volute 86 sedute di borsa per raggiungere il pareggio dal basso. Nel 1998, ci sono voluti solo 35 giorni di negoziazione. E nel 2011 ci sono volute 92 sessioni di borsa per recuperare il nero che veniva dal fondo.

Questa volta ci sono voluti 80 giorni per riportare il pareggio dal fondo del drawdown.

Ora ecco come alcune delle altre asset class (azioni estere, mercati emergenti, small cap e obbligazioni) si sono comportate nello stesso arco di tempo:

Le small cap restano oltre il 4% al di sotto dei livelli di fine settembre, ma sono diminuite ulteriormente rispetto all’ S&P 500 durante la fase discendente.

Le obbligazioni hanno dimostrato di essere la mano ferma durante la svendita del mercato azionario, che è uno dei motivi per cui possiedi obbligazioni come investitore.

I mercati emergenti hanno finalmente sovraperformato, anche se questo periodo di tempo è così breve che il tentativo di arrivare a conclusioni concrete è infruttuoso.

I cicli di mercato non sono sempre così accurati, ma negli ultimi sei mesi circa si tratta di un bel microcosmo di come le cose funzionano tipicamente durante una fase discendente. Tutto perde a parte il cash e le obbligazioni, nessuno sa quando colpirà il fondo, né quando le perdite saranno recuperate, ma la pazienza viene generalmente premiata.

A volte questi recuperi richiederanno molto più tempo. A volte la profondità delle perdite sarà ancora peggiore.

Se sei ancora nella fase di accumulazione del ciclo di vita dell’investitore, questi periodi dovrebbero essere accolti a braccia aperte. In realtà, dovresti sperare che durino molto più a lungo perché ti permetterebbe di acquistare ancora più azioni a prezzi inferiori.

Questo è un buon promemoria del fatto che mettere i soldi a lavorare in un mercato in ribasso può ridurre il costo medio di acquisto e quindi, aumentare i rendimenti attesi quando le cose si riprenderanno.

Molte persone pensavano che la fine del mondo fosse vicina a fine dicembre. Il mercato toro di Rasputin non sembra volerci abbandonare così facilmente.

Ultimi articoli finanziari

inverse correlation
Gli investitori retail e il gioco della patata bollente

Ma che fine hanno fatto gli investitori retail? Non se ne parla più. Sono stati delle meteore del mercato azionario Leggi tutto

Le commissioni sui fondi comuni, il virus dei vostri investimenti

Oltre due terzi dei risparmiatori sono convinti di non pagare alcuna commissione in banca o sui loro prodotti assicurativi per Leggi tutto

Le fee di Azimut investimenti, nel secondo trimestre il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Sembra calzare a pennello il titolo della canzone di Jovanotti dopo la pubblicazione dei risultati di incasso delle performance fee Leggi tutto

Per costruire un portafoglio efficiente non bastano gli ETF

Quando si parla di costruire un portafoglio di investimenti efficiente, spesso si sente dire che gli ETF (Exchange Traded Funds) Leggi tutto

In Poste Italiane pressioni commerciali e cattiva consulenza

https://youtu.be/fTnmOoTuw5A?si=713QM4CyU5c96j_k Il podcast denuncia una deriva preoccupante dentro Poste Italiane: la cultura aziendale è ormai dominata da obiettivi commerciali così Leggi tutto

Cannabis, un nuovo ETF incentrato sulle azioni della marijuana

Un nuovo ETF incentrato sulle azioni della marijuana prevede di abbattere i concorrenti quando debutterà fra pochi giorni. Con un Leggi tutto

Morgan Stanley aumenta il peso delle azioni cinesi nel MSCI

Morgan Stanley, ha deliberatamente deciso di aumentare il peso degli indici Cinesi all’interno dell’indice Morgan Stanley Emerging Market. Il peso Leggi tutto

Certificati, in aumento le sottoscrizioni, a vantaggio dei clienti o delle banche?

Negli ultimi 3 anni il volume dei certificati di investimento è passato da 64 mln di euro a 3,6 miliardi Leggi tutto

CHAT GPT RISPONDE SULLA CONSULENZA FINANZIARIA

Abbiamo posto un semplice quesito all’intelligenza artificiale di CHAT GPT sul mondo della consulenza offerta dalle banche: I consigli di Leggi tutto

Unicredit tassi negativi sui conti ma le alternative possono essere anche peggio

Se ne è parlato tanto e alla fine ci siamo. In italia si è sempre detto che mai sarebbe accaduta Leggi tutto

maximiliano travagli
Maximiliano Travagli

Maximiliano Travagli è iscritto all’Organismo dei Consulenti Finanziari Indipendenti con delibera OCF n.1337, ha maturato una esperienza trentennale nella consulenza Leggi tutto

EUFORIA = massimo rischio DEPRESSIONE = massima opportunità

EUFORIA= massimo rischio DEPRESSIONE=massima opportunità OTTIMISMO - Tutto inizia con un'intuizione o una prospettiva positiva che ci porta ad acquistare Leggi tutto

COVID-19 è un “CIGNO NERO”?

COVID-19 è un "CIGNO NERO"? Il matematico di oggi è Nassim Nicholas Taleb (classe 1960), nonché filosofo e saggista libanese Leggi tutto

Ruggero Bertelli
I “VITELLONI” PIENI DI RISPARMIO

Chi non si ricorda Alberto Sordi che dalla lussuosa macchina nera grida “Lavoratoriiiiiii …”, facendo un gestaccio ed esibendo una Leggi tutto

Mifid 2, persa un occasione per aumentare la trasparenza della consulenza finanziaria

Appena un anno dopo l'applicazione della direttiva europea, le norme sulla trasparenza dei costi sono già in discussione, a vantaggio Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy