8 Dic 2025

In Poste Italiane pressioni commerciali e cattiva consulenza

Il podcast denuncia una deriva preoccupante dentro Poste Italiane: la cultura aziendale è ormai dominata da obiettivi commerciali così aggressivi da trasformare il cliente in un’occasione di profitto, più che in una persona da servire con trasparenza e competenza. La UILPOSTE lancia l’allarme: la pressione alla vendita nelle sale consulenza – dove i consulenti trattano prodotti finanziari – sta distruggendo la dignità dei lavoratori e la fiducia dei cittadini.

Secondo il Sindacato, gli ambienti di lavoro sono diventati una sorta di “sala trading”: monitor con percentuali, contratti da chiudere a ogni costo, supervisione costante. Il risultato? Ogni cliente è una potenziale vendita, non una persona con esigenze reali. La logica dominante è “piazzare” prodotti, anche quando non sono adeguati al profilo del cliente.

E questo cambio di paradigma è estremamente pericoloso. Quando un’istituzione come Poste – da sempre sinonimo di servizio pubblico – ragiona come una macchina commerciale, il cittadino perde fiducia. Se il consulente ti propone un prodotto perché deve arrivare a un target, non perché ti tutela, si rompe il patto implicito tra azienda e cliente.

I lavoratori sotto pressione… perché devono spremere i clienti

Il racconto dei rappresentanti sindacali è chiaro: la pressione commerciale non colpisce solo i lavoratori, ma nasce proprio dalla richiesta di “estrarre valore” da ogni incontro con il cliente.

  • Appuntamenti serrati

  • Proposte commerciali standardizzate

  • Timore di fallire i target

  • Rapporti umani sacrificati

Gli apprendisti sono i più vulnerabili: pur essendo in una fase formativa, vengono “allenati” a chiudere contratti e spingere prodotti. La logica è evidente: prima chiudi, poi imparerai. Ma a danno di chi? Di loro e dei clienti.

L’effetto collaterale? Migliaia di dimissioni e un clima di stress diffuso. Chi vuole costruirsi una carriera basata sulla competenza e sul rispetto del cliente, scappa.

Il cliente paga due volte

Questa cultura del target ha un doppio impatto negativo:

Il lavoratore si logora, perde motivazione e salute.

Il cliente riceve consulenza distorta, orientata alla vendita, non al bisogno.

Il Sindacato ricorda che Poste Italiane non è una banca privata qualunque: è un’istituzione con una missione sociale. Ridurre tutto a KPI e numeri significa rinunciare alla sua identità pubblica. E, nel lungo periodo, vuol dire rovinarsi da soli: un cliente che si sente manipolato non torna, non consiglia, non si fida.

Come consulente finanziario, Max, sai meglio di chiunque che il valore di lungo periodo nasce da fiducia e trasparenza, non da vendite forzate in stile call center.

UILPOSTE chiede una svolta culturale

Il Sindacato non si limita a denunciare: chiede di riattivare gli strumenti previsti dal contratto, come l’Osservatorio Paritetico sulla Proposizione Commerciale (che in dieci anni si è riunito una sola volta!), e di fissare limiti chiari alla pressione indebita.

L’obiettivo è semplice ma rivoluzionario in un contesto così degenerato:
mettere al centro la persona – cliente e lavoratore – invece del profitto immediato.

La mia opinione

Quando un sistema di vendita mette il cliente sotto tiro, costringendo il consulente a ragionare come un venditore porta a porta, non si parla più di finanza o servizio pubblico: si parla di sfruttamento commerciale.

In queste dinamiche, i clienti sono solo limoni da spremere: poco importa se il prodotto è adatto, se la persona si fida, se capisce cosa sta firmando. L’unica metrica è il target. È una visione miope, che distrugge valore anziché crearlo.

Il mercato finanziario moderno premia l’indipendenza, la consulenza onesta, il modello fee-only. Chi insiste sulla vendita forzata, oggi, rischia di perdere tutto: persone, reputazione e futuro.

di seguito il link a UILPOSTE: https://www.uilposte.it/pressione-commerciale-in-poste-italiane-allarme-uilposte-apprendisti-lavoratori/

Ultimi articoli finanziari

Le fee di Azimut investimenti, nel secondo trimestre il più grande spettacolo dopo il Big Bang

Sembra calzare a pennello il titolo della canzone di Jovanotti dopo la pubblicazione dei risultati di incasso delle performance fee Leggi tutto

ETF quando la banca si arrampica sugli specchi

La normativa MIFID 2 impone a tutte le banche di esporre con chiarezza tutti i costi ex ante di qualsiasi Leggi tutto

EUFORIA = massimo rischio DEPRESSIONE = massima opportunità

EUFORIA= massimo rischio DEPRESSIONE=massima opportunità OTTIMISMO - Tutto inizia con un'intuizione o una prospettiva positiva che ci porta ad acquistare Leggi tutto

Hai trovato un Consulente finanziario indipendente? SI, NO, forse.

Nel mondo attuale sempre più complesso e denso di informazioni, quando si tratta di gestione del risparmio o va bene Leggi tutto

I Fondi Flessibili non difendono e non rendono

I fondi flessibili sono quei prodotti finanziari che grazie alla libertà di movimento lasciata al gestore possono passare dal detenere Leggi tutto

Azimut, Banca Generali e Banca Mediolanum commissioni di performance

Azimut, Banca Generali e Banca Mediolanum hanno rivisto sui propri fondi le commissioni di performance. Ogni anno applicavano commissioni aggiuntive Leggi tutto

PIR obbligazionari: sostengono davvero l’economia reale italiana?

Un'analisi dei portafogli delle principali società di gestione italiane mostra che la maggior parte degli investimenti non è destinata alle Leggi tutto

Polizza Generali Premium opinioni e caratteristiche

“Con la polizza GENERALI PREMIUM puoi costruire un piano di accumulo flessibile e versatile” dichiarano sul sito delle assicurazioni Generali. Leggi tutto

Bond oppure Stock? il mercato fa la lepre e inseguirlo non serve a nulla

BOND, BOND, BOND è questo l'attuale mantra degli investitori che dopo aver visto chiudere i negoziati tra USA e Cina Leggi tutto

IL CAPITAL GAIN DEGLI INVESTIMENTI FINANZIARI PER SOCIETA’ E PRIVATI

Prima di effettuare un investimento in titoli, fondi o gestioni patrimoniali, dal punto di vista fiscale bisogna tener conto di Leggi tutto

L’abitudine è il maggior nemico delle performance dei tuoi soldi

L'abitudine nella gestione dei propri risparmi. Quando le feste si avvicinano radio e tv ci inondano di consigli su cosa mangiare Leggi tutto

My Superportfolio risultati nel 2019, fatti non opinioni.

FATTI NON OPINIONI. Come è andato MY SUPERPORTFOLIO? Il rendimento complessivo nel 2019 è stato del 14,57% ovviamente a lordo Leggi tutto

L’educazione finanziaria degli italiani migliora ma con qualche ombra

L’indagine condotta da Banca d’Italia nell’ultimo triennio ha evidenziato una crescita dell’educazione finanziaria degli italiani. Quattro le principali categorie di Leggi tutto

Banche: la trasparenza questa sconosciuta

Banche: la trasparenza questa sconosciuta La gran parte delle banche se ne è inventata di tutti i colori per non Leggi tutto

Polizze vita a gestione separata, la fine del rendimento garantito

Le polizze di investimento a capitale garantito, negli ultimi anni hanno avuto un enorme successo nei confronti di quei clienti Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy