11 Feb 2026

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani

I primi sei istituti di credito italiani – in ordine alfabetico BancoBPM, BPER, Credem, Intesa Sanpaolo, MPS e Unicredit – hanno chiuso il 2025 con utili complessivi pari a 27,7 miliardi di euro, in crescita del 16,2% rispetto ai già eccellenti 23,86 miliardi dell’anno precedente.

Numeri impressionanti, che hanno sostenuto le quotazioni in Borsa e rafforzato la fiducia degli azionisti nella capacità del sistema bancario italiano di continuare a generare redditività.

Unicredit, da sola, ha realizzato 10,58 miliardi di utili, mentre MPS ha incrementato la marginalità del 56%. Risultati che raccontano molto non solo delle banche, ma anche del sistema economico e finanziario italiano.

Ma dietro questi numeri, c’è una verità scomoda di cui si parla troppo poco.


Banche più solide, ma clienti più deboli

È indubbio che il sistema bancario italiano oggi sia molto più solido rispetto al passato.

Dopo le crisi iniziate con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008, le banche sono state sottoposte a:

  • controlli più stringenti
  • requisiti patrimoniali più severi
  • vigilanza costante di BCE, Bankitalia e Consob

Tutto questo ha ridotto i rischi sistemici e reso il settore più stabile.

Anche il contesto macroeconomico ha aiutato:
la riduzione dello spread e la rivalutazione dei titoli di Stato detenuti nei bilanci bancari hanno contribuito a rafforzare il patrimonio degli istituti.

Ma tutto questo, da solo, non spiega gli extraprofitti.


Il vero motore degli utili: il risparmio gestito

Negli ultimi anni, soprattutto con la discesa dei tassi dopo il picco del 2023-2024, il margine di interesse ha iniziato a ridursi.

Le banche hanno quindi spostato il baricentro verso:

  • gestione del risparmio
  • prodotti assicurativi finanziari
  • fondi e polizze unit linked
  • consulenza finanziaria tradizionale

In altre parole: meno margine sul credito, più margine sul risparmio delle famiglie.

Ed è proprio qui che entra in gioco il fattore decisivo.


L’elemento che nessuno dice: l’analfabetismo finanziario

Gli extraprofitti bancari non nascono solo da strategie brillanti o da condizioni di mercato favorevoli.

Nascono soprattutto da un dato strutturale:
la scarsa cultura finanziaria degli italiani.

La maggior parte dei risparmiatori:

  • non è in grado di valutare il costo reale di un prodotto finanziario
  • non comprende la differenza tra rendimento lordo e netto
  • non sa confrontare le commissioni tra strumenti diversi
  • non calcola il costo totale di un finanziamento nel tempo

Questo squilibrio informativo crea un vantaggio enorme per chi vende prodotti finanziari.


Il pricing che nessuno controlla

In un mercato realmente consapevole:

  • un fondo con costi del 2,5% annuo sarebbe difficilmente vendibile
  • una polizza con caricamenti e commissioni multiple verrebbe rifiutata
  • un finanziamento con TAEG elevato verrebbe confrontato con alternative più efficienti

In Italia, invece, accade spesso l’opposto.

Molti clienti:

  • si fidano del marchio della banca
  • non leggono il KID o il prospetto
  • non confrontano le alternative
  • non chiedono un’analisi dei costi

Il risultato è un mercato dove il prezzo non viene realmente messo in discussione.

E dove il venditore ha un potere enorme.


Extraprofitti: una conseguenza logica

Se milioni di risparmiatori:

  • pagano commissioni elevate
  • mantengono liquidità improduttiva
  • sottoscrivono prodotti inefficienti
  • non negoziano le condizioni

gli extraprofitti non sono un’anomalia.
Sono una conseguenza perfettamente logica.

Non si tratta solo di tassi o spread.
Si tratta di asimmetria informativa.

E finché questa asimmetria esisterà, il sistema continuerà a produrre margini elevati.


Il vero tema non sono le banche

È importante essere onesti intellettualmente:
le banche fanno il loro mestiere.

Operano in un mercato dove:

  • il cliente medio non conosce i costi
  • il confronto tra prodotti è raro
  • la consulenza è spesso legata alla vendita

In queste condizioni, i margini elevati sono quasi inevitabili.

Il problema, quindi, non è solo il sistema bancario.
Il problema è la cultura finanziaria del Paese.


La vera soluzione: educazione e consulenza indipendente

Se i risparmiatori:

  • capissero davvero quanto pagano
  • confrontassero le alternative
  • avessero accesso a consulenza priva di conflitti di interesse

gli extraprofitti si ridurrebbero automaticamente.

Non per legge.
Non per decreto.
Ma per semplice dinamica di mercato.

Un cliente consapevole:

  • negozia
  • confronta
  • rifiuta i prodotti inefficienti
  • sceglie soluzioni a basso costo

E questo cambia tutto.

Gli extraprofitti bancari non sono un mistero.
Sono il riflesso di un sistema dove:

  • le banche sono sempre più efficienti
  • ma i risparmiatori restano poco informati

Finché l’analfabetismo finanziario resterà diffuso,
i margini elevati continueranno a essere la normalità.

La vera rivoluzione non sarà nelle banche.
Sarà nella consapevolezza dei clienti.

E quando i risparmiatori inizieranno davvero a capire quanto pagano,
gli extraprofitti smetteranno di essere una notizia. Diventeranno solo un ricordo.

Ultimi articoli finanziari

inverse correlation
Gli investitori retail e il gioco della patata bollente

Ma che fine hanno fatto gli investitori retail? Non se ne parla più. Sono stati delle meteore del mercato azionario Leggi tutto

Il crollo del mercato azionario del 19 ottobre 1987

Prima del 19 ottobre 1987, poche persone credevano che fosse possibile un calo del mercato azionario americano del 10% in Leggi tutto

Rendiconto costi e oneri: il documento più importante che nessuno legge

Ogni anno, tra marzo e aprile, accade qualcosa di estremamente rilevante per ogni investitore. Le banche e gli intermediari sono Leggi tutto

Di chi sono i soldi su un conto corrente cointestato?

La risposta può sembrare scontata e per molti anni l’orientamento prevalente della giurisprudenza ha ritenuto che la giacenza sia di Leggi tutto

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani

Extraprofitti bancari: il vero motore è l’analfabetismo finanziario degli italiani I primi sei istituti di credito italiani – in ordine Leggi tutto

CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO 2023

[et_pb_section fb_built="1" admin_label="section" _builder_version="4.16" global_colors_info="{}"][et_pb_row admin_label="row" _builder_version="4.16" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" global_colors_info="{}"][et_pb_column type="4_4" _builder_version="4.16" custom_padding="|||" global_colors_info="{}" custom_padding__hover="|||"][et_pb_text admin_label="Text" _builder_version="4.17.4" background_size="initial" background_position="top_left" Leggi tutto

Top 15 Best Global Brands Ranking (2000-2018)
Top 15 Best Global Brands Ranking (2000-2018)

Nel 2000 le aziende più importanti al mondo erano Cocacola, Microsoft e IBM. Nel 2018 come scoprirai dal video le Leggi tutto

AZ EQUITY GLOBAL ESG CLASSE A vs iShares Core MSCI World ETF USD Acc

AZ EQUITY GLOBAL ESG CLASSE A vs iShares Core MSCI World ETF USD Acc Gestione attiva vs gestione passiva Ecco Leggi tutto

Polizza Generali Premium opinioni e caratteristiche

“Con la polizza GENERALI PREMIUM puoi costruire un piano di accumulo flessibile e versatile” dichiarano sul sito delle assicurazioni Generali. Leggi tutto

Previsioni di borsa per il 2019, come è andata?

Quali sono state nel 2018 le previsioni di borsa per l’anno appena trascorso? E come è andata? Vediamo in ordine Leggi tutto

Il Rischio cambio EURO – DOLLARO nei portafogli

Nella costruzione di un portafoglio efficiente, la parte core del segmento obbligazionario, dovrebbe essere prevalentemente investita in euro, questo perché Leggi tutto

Commodities, il prezzo del caffè ai minimi da oltre 10 anni

Caffè... E' il momento di acquistare? Non è mia abitudine fare previsioni, anche perchè non ne sono capace, come del Leggi tutto

EF Azioni Strategia Flessibile R OPINIONI

Eurizon fund azioni strategia flessibile r è il più grande fondo per AUM (asset under management) della società di gestione Leggi tutto

Ray Dalio tradisce se stesso e da gennaio perde il 22%

Il noto imprenditore statunitense oramai 70 enne, fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedgefund del mondo è anche conosciuto per avere Leggi tutto

RENDIMAX conto deposito, ma gli interessi anticipati esistono?

Appena i mercati scendono, puntuali come la tasse, ripartono le pubblicità sui vari conti deposito che offrono una remunerazione sui Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy