2 Ago 2021

Certificati, in aumento le sottoscrizioni, a vantaggio dei clienti o delle banche?

Negli ultimi 3 anni il volume dei certificati di investimento è passato da 64 mln di euro a 3,6 miliardi nonostante la pandemia. In un contesto di bassi rendimenti obbligazionari, è esploso il collocamento con l’illusione di poter in qualche modo ottimizzare i portafogli. Di generare redditività senza assumersi rischi, come se un prodotto che investe in titoli a reddito zero potesse generare plusvalenze superiori. È del tutto evidente che il certificato è di fatto un contenitore con delle proprie regole prestabilite dalla banca non può moltiplicare un rendimento senza trasferire dei rischi al sottoscrittore. Ed ecco allora che la maggior parte dei certificati sono costruiti su singoli titoli azionari, su panieri o indici di titoli azionari, cercando proprio attraverso questi strumenti finanziari di ridurre il rischio intrinseco alla tipologia di ogni singolo titolo o mercato.

Purtroppo, si tratta solo di una intenzione, ma la realtà è esattamente opposta a quanto rappresentato dagli intermediari finanziari per almeno tre ordini di motivi.

Imprevedibilità del mercato

Il primo motivo è che per quanto si possano mettere condizionalità e protezione ad eventi futuri, il mercato fa il suo mestiere e per sua natura è imprevedibile, quindi a fronte di scenari previsti dal confezionatore del prodotto, si possono poi verificare scenari non coperti dalle garanzie del certificato e proprio per questo il cliente potrebbe subire un danno maggiore.

Durante dei certificati troppo brevi

Il secondo motivo è che i certificati hanno spesso una durata compresa tra 12 e 24 mesi, di fatto troppo corta per poter rispecchiare a pieno l’orizzonte temporale che per l’azionario puro dovrebbe essere tra 7 e 10 anni. Il cliente si troverebbe ad avere in scadenza un prodotto con una durata troppo breve e a prendersi ob torto collo un risultato che non da nessuna garanzia, nemmeno probabilistica di essere coerente con gli obiettivi di investimento programmati. Immaginiamo tutti i certificati con scadenza lo scorso anno in piena pandemia. Il cliente si è trovato a non poter continuare a detenere lo strumento e a dover obbligatoriamente consolidare le perdite.

Costi dei certificati spesso troppo elevati

Il terzo motivo, che poi ha determinato il successo dei certificati di investimento è la commissione anticipata caricata sul prodotto. Come scritto sul sole 24 ore di sabato 31 luglio 2021, alcuni certificati possono arrivare ad avere costi di emissione anche oltre l’8%, peraltro su prodotti con durate molto brevi, anche inferiori ai 12 mesi. È del tutto evidente che il cliente si trova ad acquistare un titolo che crede possa valere 100 e invece il giorno dopo l’acquisto vale 92 pagando in via anticipata tutta il caricamento sul prodotto. Una sorta di commissione di uscita espressa nel minor valore di mercato, di fatto molto penalizzante anche in caso di rimborso anticipato.

Questi prodotti dalle durate così brevi generano continue commissioni di rinnovo a tutto vantaggio della banca e dei relativi consulenti. Tuttavia, per ammortizzare costi così elevati in epoca di tassi zero, i clienti si espongono ad ulteriori rischi, spesso senza esserne consapevoli. Ciò accade in virtù della firma del modulo ESECUTION ONLY che consente di aggirare il questionario MIFID e di dare seguito all’acquisto anche in presenza di un cliente non propriamente consapevole del funzionamento di questi strumenti.

Ultimi articoli finanziari

Thomas Cook voucher e azioni sono carta straccia

Avete in portafoglio singoli titoli di qualsiasi azienda? VENDETELI! Il crack del più grande operatore turistico britannico Thomas Cook Plc Leggi tutto

Certificati di investimento, per amore dei clienti o degli intermediari?

Oltre 3,5 miliardi di euro è la cifra dei certificati intermediati nel 2020 dalle reti di vendita di prodotti finanziari. Leggi tutto

Di chi sono i soldi su un conto corrente cointestato?

La risposta può sembrare scontata e per molti anni l’orientamento prevalente della giurisprudenza ha ritenuto che la giacenza sia di Leggi tutto

guido maria brera
Kairos private banking la boutique degli investimenti, opinioni

Kairos è una società operativa nel settore del private banking e dell’asset management. Si propone come boutique finanziaria e offre Leggi tutto

Il Rischio cambio EURO – DOLLARO nei portafogli

Nella costruzione di un portafoglio efficiente, la parte core del segmento obbligazionario, dovrebbe essere prevalentemente investita in euro, questo perché Leggi tutto

Ray Dalio tradisce se stesso e da gennaio perde il 22%

Il noto imprenditore statunitense oramai 70 enne, fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedgefund del mondo è anche conosciuto per avere Leggi tutto

CONSULENTE FINANZIARIO

IL CONSULENTE FINANZIARIO Il consulente finanziario è un professionista specializzato nel settore degli investimenti, della pianificazione finanziaria e dell’allocazione dei Leggi tutto

Le tre principali minacce ai portafogli di investimento

Il conflitto di interessi delle banche, l'inefficienza fiscale degli investimenti e le elevate commissioni rappresentano tre importanti sfide per i Leggi tutto

L’inflazione nel mondo

Se non vuoi rischiare nulla è certo che perderai soldi: Se tieni i soldi sul conto corrente fra 10 anni Leggi tutto

Trasferire denaro tra coniugi, figli e nipoti, donazione gratuita o tasse da pagare?

Sono molteplici i casi della vita con cui ognuno di noi prima o poi si trova ad aver a che Leggi tutto

Certificate Vontobel DE000VJ3E0B2

Analisi certificate Vontobel con ISIN DE000VJ3E0B2 Cash Collect autocallable con memoria legato a tre titoli del settore viaggi

Gli anni di stipendio per comprare casa

Rapporto tra: immobili e reddito, in Europa: Per chi volesse investire in immobili, raccomando di osservare bene l'infografica in allegato. Leggi tutto

LA FINE DELLE BANCHE, DEI BANCHIERI E DEI BANCARI

Molti anni fa un bel posto in banca era il sogno di tutte le mamme, un impiego sicuro e di Leggi tutto

Titoli bancari opportunità d’investimento oppure no?

Molti clienti mi chiedono continuamente ciò che penso del titolo Unicredit, dell’obbligazione Intesa Sanpaolo, di questo o di quel titolo Leggi tutto

In Poste Italiane pressioni commerciali e cattiva consulenza

https://youtu.be/fTnmOoTuw5A?si=713QM4CyU5c96j_k Il podcast denuncia una deriva preoccupante dentro Poste Italiane: la cultura aziendale è ormai dominata da obiettivi commerciali così Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy