13 Giu 2019

Obbligazione Cassa Depositi e Prestiti 2026 conviene?

DATI QUOTAZIONE

Isin: IT0005374043

Mercato: MOT Borsa Italiana

Prezzo rimborso: 100% valore nominale

Rating BBB

PERIODO DI COLLOCAMENTO

La possibilità di sottoscrivere l’obbligazione in collocamento sarà nel range 10/06 ore 9 – 21/06 ore 15:00. NB. IN CONSIDERAZIONE DEL GRANDE INTERESSE DEI RISPARMIATORI IL COLLOCAMENTO SI CHIUDE DOMANI ALLE ORE 12.

STRUTTURA: RENDIMENTI E SCADENZE

L’obbligazione ha una struttura a tasso misto: nei primi due anni corrisponde una cedola fissa del 2,7%, poi nei cinque anni successivi la cedola è variabile pari ad una componente fissa dell’1,94% + il tasso euribor a 3 mesi. La cedola viene pagata con cadenza trimestrale: 28 marzo, 28 giugno, 28 settembre e 28 dicembre di ciascun anno. La scadenza dell’obbligazione è al 2026.

TASSAZIONE

Le obbligazioni di CDP godono di una tassazione di maggior favore pari al 12,5% assimilata a quella dei titoli di Stato, rispetto ai rendimenti delle altre rendite finanziarie che, invece, sono tassate al 26%.

ANALISI

Quanto rende l’obbligazione Cdp 2026?

Non trattandosi di tasso fisso, non è possibile individuare con precisione il rendimento in quanto c’è la componente variabile legata al tasso euribor che è il tasso di riferimento medio dei prestiti in euro tra le principali banche europee. Ciò potrebbe determinare sia un incremento del rendimento che un decremento. Se teniamo fermo l’euribor 3 mesi all’attuale livello (-0,323%) il rendimento lordo annuale nei 7 anni è dell’1,926%.

Veniamo all’euribor. Quali valori potrebbe assumere nei prossimi anni considerando lo scenario economico previsto e la tendenza delle banche centrali.

Innanzitutto l’euribor

Il tasso da ormai diversi anni viaggia in territorio negativo, spinto dalle politiche espansive della Banca Centrale Europea.  La debolezza del ciclo economico e le prospettive per i prossimi anni non fanno presagire un veloce recupero dell’euribor a meno di una forte ripresa dell’economia e del ciclo dei prezzi che oggi è improbabile.

Difficile anche che il tasso scenda di molto dai livelli attuali dove ha trovato una forte stabilizzazione.

Ipotizziamo 4 scenari di tasso che comunque in un orizzonte temporale di 7 anni ritengo possibili: euribor a 0,50%, a 0, al tasso attuale  e  -0,50%.

  1. IPOTESI 1 – Euribor 0,50%

In questo caso, dal terzo anno la cedola sarebbe dell’1,94+0,50% quindi 2,44%. Il rendimento sommato alle prime due cedole del 2,7% determinerebbe un rendimento lordo del 2,51% annuale;

  1. IPOTESI 2 – Euribor 0%

La componente variabile dal terzo anno rimarrebbe pari alla componente fissa quindi 1,94%. Il rendimento lordo sarebbe del 2,157%.

  1. IPOTESI 3 – Euribor stabile al livello attuale -0,323% che determinerebbe un rendimento lordo dell’1,926% con il rendimento della parte variabile all’1,617%
  2. IPOTESI 4 – Euribor a -0,50%.

Il rendimento lordo in tal caso sarebbe dell’1,80% con un contributo della componente variabile pari all’1,44%.

Prendendo in considerazione i 4 diversi scenari, i due più estremi prevedono un rendimento rispettivamente dell’1,80% nell’ipotesi peggiore e del 2,51% nell’ipotesi migliore.

Per comprendere la congruità del rendimento rispetto al mercato andiamo ora a paragonarlo con un Btp di pari scadenza. Prendiamo il Btp 2026 isin IT0005370306 che paga una cedola del 2,10 e quota 100,90. Il rendimento lordo è del 1,95% circa.  L’ analisi comparativa ci dice che in caso di stabilità dell’euribor,  il rendimento è in linea con quello offerto dal mercato: la convenienza o meno dipenderà proprio dall’andamento del tasso interbancario.

L’inserimento dell’obbligazione in portafoglio è sicuramente interessante per chi ha liquidità in portafoglio che ritiene di poter mantenere in un orizzonte temporale di 7 anni, in quanto non lo espone a rischio di perdita (a meno di un default) e garantisce una cedola superiore al mercato nei primi due anni, allineandolo poi ad un’eventuale ripresa nei successivi. Seppur lo scenario attuale come sopra esposto non fa presagire un incremento dei tassi, una componente investita a tasso variabile va sempre inserita all’interno del portafoglio anche in considerazione del fatto che la storia dimostra che i tassi interbancari se ripartono lo fanno con molta rapidità.

Oltre a ridurre la liquidità in portafoglio, l’obbligazione può esser inserita anche da chi ha un’eccessiva esposizione ad asset rischiosi, in modo da ridurre il livello di rischio beneficiando di un rendimento interessante anche grazie alla tassazione più bassa di altri strumenti finanziari.

Infine, considerando l’indicizzazione all’euribor, lo strumento può rappresentare una copertura per chi ha mutui a tasso variabile sia come privato che impresa, in quanto la componente fissa dell’1,94% è sicuramente maggiore dello spread proposto negli ultimi anni dagli istituti bancari (Tks G. Mecca).

Ultimi articoli finanziari

Gli anni di stipendio per comprare casa

Rapporto tra: immobili e reddito, in Europa: Per chi volesse investire in immobili, raccomando di osservare bene l'infografica in allegato. Leggi tutto

Quando nemmeno l’ETF protegge dal rischio specifico

I seguaci degli ETF, coloro che li amano alla follia e li reputano uno strumento finanziario efficiente, sostengono che la Leggi tutto

A cosa serve un consulente finanziario?

Dopo due settimane di shock sui mercati ecco le principali riflessioni che oggi si pone ogni risparmiatore: Il mercato è Leggi tutto

rendiconto-costi-e-oneri
Rendiconto costi e oneri: aprile, il mese della paura per le banche

Ogni primavera, puntuale come l’arrivo dei ciliegi in fiore, gli istituti di credito italiani devono affrontare un appuntamento che li Leggi tutto

Certificati di investimento, per amore dei clienti o degli intermediari?

Oltre 3,5 miliardi di euro è la cifra dei certificati intermediati nel 2020 dalle reti di vendita di prodotti finanziari. Leggi tutto

Ascolta buoni consigli

Raccontami di me è il nuovo cortometraggio interpretato da Anna Foglietta e prodotto da Banca Mediolanum. Si tratta della nuova Leggi tutto

consulenti finanziari a provvigione arriva il divieto dalla UE

Entro un paio di mesi la commissaria Ue per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei Leggi tutto

La pianificazione è importante ma anche i rendimenti contano

La gestione dello studio Travagli Financial MY SUPERPORTFOLIO PREMIUM ha reso il 22.47% al lordo dei costi di gestione. La Leggi tutto

lettera agli investitori
MERCATI FINANZIARI CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO 2025

A fine anno, puntualI come sempre, arrivano le previsioni delle grandi case di investimento. Report eleganti, grafici sofisticati, scenari ben Leggi tutto

Investimento immobiliare, il caro mutui ha ridotto la finanziabilità del 33%

Le prospettive per il mercato immobiliare non sono certo rosee e ciò è dovuto alla minore capacità degli italiani ad Leggi tutto

Banche: la trasparenza questa sconosciuta

Banche: la trasparenza questa sconosciuta La gran parte delle banche se ne è inventata di tutti i colori per non Leggi tutto

La sfida degli investimenti: Immobili vs Azionario globale

[et_pb_section fb_built="1" admin_label="section" _builder_version="4.16" global_colors_info="{}"][et_pb_row admin_label="row" _builder_version="4.16" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" global_colors_info="{}"][et_pb_column type="4_4" _builder_version="4.16" custom_padding="|||" global_colors_info="{}" custom_padding__hover="|||"][et_pb_text admin_label="Text" _builder_version="4.27.4" background_size="initial" background_position="top_left" Leggi tutto

Oro, Bitcoin e Contango. Rischi e opportunità

Per mesi è stato questo il dilemma degli investitori. Ci si è chiesto se non fosse il caso di aumentare Leggi tutto

Paolo Savona presidente CONSOB dichiara di essere cliente di un consulente finanziario autonomo

[et_pb_section fb_built="1" admin_label="section" _builder_version="4.16" global_colors_info="{}"][et_pb_row admin_label="row" _builder_version="4.16" background_size="initial" background_position="top_left" background_repeat="repeat" global_colors_info="{}"][et_pb_column type="4_4" _builder_version="4.16" custom_padding="|||" global_colors_info="{}" custom_padding__hover="|||"][et_pb_text admin_label="Text" _builder_version="4.27.4" background_size="initial" background_position="top_left" Leggi tutto

Top 15 Best Global Brands Ranking (2000-2018)
Top 15 Best Global Brands Ranking (2000-2018)

Nel 2000 le aziende più importanti al mondo erano Cocacola, Microsoft e IBM. Nel 2018 come scoprirai dal video le Leggi tutto

RICHIEDI UNA CONSULENZA A UNO DEI PRINCIPALI STUDI INDIPENDENTI ASSOCIATI NAFOP IN ITALIA

Range patrimonio finanziario

Privacy Policy