Dopo anni di tentativi è al via la prima emissione del Titano Bond. Una emissione per 300 milioni di euro. Avrà una durata di 5 anni e il rendimento proposto sarà calcolato la prossima settimana in base alle richieste del mercato. C’è da scommettere che avrà successo per i bond people, ovvero coloro che prediligono la cedola, anche se non è ancora chiaro quale sia il livello di affidabilità del piccolo stato sull’appennino della repubblica romagnola. Certo è che 300 milioni non sono pochi come unica emissione, soprattutto se consideriamo che si tratta di un debito di poco inferiore ai 10.000 euro per abitante della Repubblica di San Marino che ad oggi conta una popolazione di 33.000 anime.

Per Standard & Poor’s il rating dell’Italia è BBB e San Marino trovandosi all’interno di essa con cui condivide prevalentemente scambi commerciali, il suo rating sono convinto, non possa in nessun caso essere superiore a quello italiano, ma molto più probabilmente inferiore proprio perché non dispone di tutti quei paracadute finanziari che l’Europa offre agli stati membri di cui ne possono far parte grazie ad economie di dimensioni maggiori.

Sarà un caso che la prima emissione avviene proprio in un momento di grave crisi economica come quella attuale? Questo debito così importante di cui JP Morgan ne cura l’emissione potrebbe essere l’inizio della fine dell’indipendenza del piccolo stato anch’esso alle prese con il contraccolpo della pandemia?

In ogni caso si tratterà di un investimento poco efficiente e con una concentrazione del rischio troppo elevata per qualsiasi risparmiatore, proprio a causa delle dimensioni dell’emittente.

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