Era fine agosto 2000, probabilmente il 30 agosto quando ho scattato questa foto dalla finestra dell’ultimo piano della torre sud. Avevo appena finito una riunione Peter Canelo lo strategist del mercato azionario americano di Morgan Stanley Dean Witter.

Era stata una mattinata molto emozionante, come del resto lo era stata la permanenza a New York sapendo che avrei avuto questo incontro prestigioso e che avrebbe potuto fare la differenza nelle scelte di investimento che avrei adottato per la mia clientela.

Venivamo da una crescita consistente del mercato azionario, il DOW JONES quotava circa 11.200 punti e la borsa americana aveva avuto un rally nei 5 anni precedenti del 120%. Peter Canelo parlò per un paio d’ore mostrando i grafici di rito, le torte ma sopratutto come lui e il suo team di analisti tra i più bravi e autorevoli al mondo reputava i valori di borsa che all’epoca sembravano ai massimi. Ricordo perfettamente che disse che il mondo era cambiato e dovevano cambiare anche le metodologie di valutazione dei titoli, che dovevano essere riconsiderati i multipli di borsa e che dovevamo abituarci a dividendi molto più magri. A distanza di 20 anni proprio in questo periodo mi sembra di risentire gli stessi discorsi da parte di qualche analista di turno.

Quasi al termine della riunione Peter Canelo sfoderò la sua magica previsione: Per fine anno il Dow Jones supererà quota 12.000 punti questo è certo!

E se lo dice lui che è il “Numero 1” e lavora nella più grande banca d’investimento al mondo e ci troviamo a New York all’ultimo piano delle torri gemelle nel tempio della finanza mondiale, è sicuramente vero… senza alcun dubbio! Mica è una previsione di qualche trader con la trading room a Roncobilaccio (con tutto il dovuto rispetto).

Tornando a Roma portavo con se emozioni e al contempo cercavo di pianificare mentalmente le cose da fare. C’era qualcosa che però non mi tornava, facevo questo lavoro da 9 anni e avevo già partecipato a decine di riunioni con i gestori dei fondi di investimento e troppe volte alcune previsioni si erano rivelate errate. Decisi così di non dare retta alle indicazioni di Morgan Stanley ma di rimanere neutrale nella costruzione dei portafogli.

Ma cosa accadde al mercato nei mesi successivi? Ecco come è andò: Non solo l’indice non raggiunse per fine anno 2000 quel valore, ma nei successivi 3 anni il Dow Jones perse il 30%. Per vedere finalmente la soglia dei 12.000 prevista da Canelo si dovette aspettare il recupero della borsa americana ben 6 anni più tardi.

Nei mercati finanziari non c’è guru che tenga, tutti possono prevedere tutto, anche persone autorevoli, ma il mercato fa il mercato sale e scende in maniera imprevedibile come imprevedibile fu la tragedia dell’11 settembre che spazzò via 5000 anime e la location di quell’esperienza indimenticabile.

Quattro insegnamenti:

  1. La diversificazione è sempre alla base di ogni buon investimento.
  2. Il tempo aggiusta sempre tutto e a distanza di 20 anni il Dow Jones quota 27.500 punti, ovvero il triplo dei valori del 2000 e il quadruplo dei valori del 2003.
  3. Il segreto è investire per obiettivi e per la giusta dose di rischio tollerabile da ognuno di noi.
  4. Ogni tanto i soldi vanno anche goduti che in un lampo potremmo non esserci più.

Photo by Maximiliano Travagli

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